Partendo dai miei antenati…

 

I morti non sono assenti, sono esseri invisibili” Sant’Agostino

Nel mio camminare ho scoperto che le mie mani, le mie paure, il mio coraggio, le mie fragilità, la mia forza e tanti altri aspetti di me si collegano al mio passato, ai miei antenati, partendo dai miei genitori.

Ho imparato che il viaggio alla scoperta di chi ha avuto un posto nella nostra storia ci aiuta a guarire la nostra vita, a “prendere per mano” il passato e a procedere nel nostro cammino per esistere, per diventare chi siamo.

Ho incontrato diversi anni fa, secondo quei fili invisibili che ho imparato a cogliere dietro al caso, un libro di Anne Ancelin Schutzenberger “La sindrome degli antenati”.

Quello che ho letto mi ha portata a studiare e ad approfondire aspetti della psicogenealogia e ad analizzare il mio albero genealogico cogliendo e scoprendo “lealtà invisibili”, “doni d’amore”, effetti del passato nella mia vita.

Ho trovato affascinanti questi miei approfondimenti per la sensazione di stupore, di chiarezza, di consapevolezza che hanno portato in me e perché hanno contribuito a farmi sentire un po’ più libera e leggera.

Quando ero una ragazzina amavo la matematica e mi divertivo a trovare la soluzione dei vari problemi proposti. In qualche modo lavorare con l’albero genealogico è un qualcosa di simile, partendo da un problema emergono le soluzioni, quelle soluzioni che ci aiutano a vivere la nostra vita e non quella di qualcun altro.

Anne Ancelin Schutzenberger ha affermato che “siamo prigionieri di un’invisibile ragnatela di cui siamo anche uno degli artefici. Siamo meno liberi di quanto crediamo. Possiamo riconquistare la nostra libertà..capendo. Possiamo vivere la nostra vita e non quella che noi rimpiazziamo”.

Partendo da quanto approfondito e dalla mia esperienza personale ho pensato di proporre in gruppo o individualmente la possibilità di lavorare sull’albero genealogico per trovare con questo percorso delle soluzioni ai problemi che non ci permettono di diventare chi siamo e che ci fanno sentire lontani dalla vita.

Chiunque ritenga che questo lavoro possa essere un’opportunità, anche partendo solo da una curiosità, può contattarmi e insieme possiamo valutare come procedere. Grazie

“Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella” Galileo Galilei